mercoledì 4 febbraio 2009

UE: SANZIONI ANCHE PENALI PER CHI IMPIEGA IMMIGRATI ILLEGALI APPROVATO

Bruxelles, 4 feb. - (Adnkronos/Labitalia) - Il Parlamento europeo ha sottoscritto il maxi-emendamento di compromesso, negoziato con il Consiglio, sulla direttiva che introduce sanzioni contro i datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi soggiornanti illegalmente nella Ue. Tuttavia, non essendo la presidenza in grado di impegnarsi su una dichiarazione in materia di subappalto da allegare al testo, come richiesto dal relatore, l'italiano Claudio Fava (Pse), la votazione finale avra' luogo nel corso della prossima sessione. Le sanzioni previste dalla direttiva dovranno essere pecuniarie (inclusi i costi dell'eventuale rimpatrio), amministrative (ad esempio, il ritiro della licenza d'esercizio) e, nei casi piu' gravi, penali. Gli Stati membri dovranno poi mettere a disposizione meccanismi per agevolare le denunce e garantire adeguate ispezioni sui luoghi di lavoro piu' a rischio. Il provvedimento, allo scopo di contrastare l'immigrazione illegale, vieta l'assunzione di cittadini di paesi terzi soggiornanti illegalmente e, a tal fine, stabilisce norme minime comuni relative a sanzioni applicabili ai datori di lavoro che violano tale divieto. La direttiva va a completare i testi legislativi sul rimpatrio e sulla 'carta blu'. Tuttavia, la presidenza non si e' potuta impegnare a nome degli Stati membri, su una dichiarazione comune di Parlamento e Consiglio da allegare al provvedimento, in cui le istituzioni sostenessero che le norme relative al subappalto previste dalla direttiva non saranno rimesse in discussione da future disposizioni introdotte da nuovi atti legislativi. La votazione formale della direttiva e' stata quindi rinviata alla prossima sessione. Una volta completata la procedura, la direttiva sara' applicabile due anni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

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